Anche il paziente concorre al successo della prestazione odontoiatrica seguendo le indicazioni date dal proprio dentista, rispettando gli appuntamenti per le visite di controllo e mantenendo un’appropriata igiene orale domiciliare e professionale.
La placca dentaria è un aggregato molle e appiccicoso di colore bianco-giallastro che si fissa saldamente ai denti. E’ formata da residui di cibo colonizzati da batteri che si riproducono nutrendosi degli zuccheri in esso contenuti e che rilasciano sulla superficie del dente il prodotto del loro metabolismo, l’acido. Viene rimossa con lo spazzolamento quotidiano (vedi casi clinici).
Il tartaro è la calcificazione della placca dentaria; può essere di colore giallo, bruno o nerastro. Non è possibile rimuoverlo con lo spazzolino, ma solo con la pulizia professionale eseguita presso lo studio odontoiatrico (vedi casi clinici).
L’igiene professionale eseguita dal dentista o dall’igienista dentale a intervalli regolari di 6-12 mesi è fondamentale per rimuovere la placca, il tartaro e le macchie che si possono formare anche in presenza di un’igiene personale corretta e che possono provocare gengiviti e parodontiti . Insieme all’igiene professionale viene effettuata la fluoroprofilassi che diminuisce l’insorgenza della carie grazie alla stabilizzazione della struttura cristallina dello smalto e alla riduzione dell’azione lesiva dei batteri (vedi casi clinici).
Il buon mantenimento dell’igiene orale contribuisce ad diminuire notevolmente l’alitosi, disturbo di tipo organico che si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso l’atto respiratorio o anche il semplice eloquio. Viene avvertita prima di tutto dalle persone che circondano chi ne è affetto, il quale sovente non si rende conto del problema perché il suo gusto ed olfatto possono andare incontro ad un adattamento con conseguente insensibilità ai sapori e agli odori sgradevoli.

 
 

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